Dagli alle vedove, dagli agli immigrati

L’ultima è stata la proposta di abolire la pensione di reversibilità. Ultima, perché è stata preceduta da una raffica di annunci altrettanto inquietanti. Dalla privatizzazione degli asili nido – magari poi ci si lamenterà che le donne italiane non fanno più figli – alla dismissione delle biblioteche, alla tutela dei beni culturali e del paesaggio affidata ai prefetti, cioè all’esecutivo. Archeologi e storici dell’arte conteranno come il due di briscola, proprio come i nostri preziosi beni culturali.

In cambio compriamo F35, ci vantiamo dell’abolizione dell’Ici, distribuiamo 80 euro ai diciottenni in cambio di una precarizzazione senza mercè del loro lavoro e del loro futuro, e del lavoro coatto contrabbandato come esperienza formativa al posto di ore di studio.

Il messaggio è chiaro: regalie, non diritti.

Sono abbastanza vecchia per ricordare la nascita dei consultori, degli asili nido, dei centri anziani, del sistema delle biblioteche comunali, animate da intellettuali entusiasti e prolifici. Roba vecchia per il governo, da spazzare via: sprechi. Salvare le banche, invece…

Mi ha molto stupita vedere che questi annunci non provocano reazioni: a Roma qualche protesta sindacale, un corteo di addette agli asili nido in periferia e poco d’altro. Difendere le vedove non è cool, evidentemente, roba ottocentesca. L’idea che le pensioni non siano un pozzo a cui attingere impunemente, ma un pezzo di salario accessorio, già guadagnato e accumulato da chi poi ne usufruirà, è idea diventata peregrina. Il fatto che le pensioni di reversibilità riguardano per lo più le donne, già penalizzate dalla cura della famiglia e dei parenti nel lavoro e nella carriera, non interessa nessuno.

Del resto a Roma si sgomberano centri sociali, restano chiusi beni confiscati alla mafia come il Cinema Aquila – ancora un po’ e si dichiarerà che il possesso di quel bene è un aggravio alle finanze comunali e quindi è meglio rivenderlo, nonostante negli ultimi anni sia stato un presidio culturale d’eccellenza, ma si sa, la memoria è labile – il teatro Valle è al palo, anche quella è stata un’esperienza interessante, come tante sgomberate o minacciate in nome di un’arida legalità. Intanto in un lembo dell’area vincolata “Ad duas lauros” la multinazionale Lidl sta costruendo un inutile discount, dopo aver raso a terra i vecchi alberi che occupavano quell’area. Ma si sa, la Lidl è sponsor della nazionale italiana, si può scontentarla?

Avanti i potenti, i non potenti stanno zitti.

Ecco perché la manifestazione romana, stasera, di immigrati asiatici a Torpignattara è un segnale di incoraggiante speranza. Chiedono il permesso di soggiorno, perché le questure lo negano a chi è residente qui da anni, chi paga l’affitto, chi ha un lavoro e persino una famiglia. “Dietro uno di noi, che chiede i documenti, c’è una donna e due bambini che vanno a scuola” denuncia uno speacker. Infatti, sfilano anche le donne, qualcuna con la carrozzina, molte con i bambini.

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La questione è che molti proprietari di case non vogliono registrare il contratto di affitto, e che la questura senza questo documento rifiuta i permessi di soggiorno. In più, chiede il certificato di residenza, che il municipio non rilascia senza permesso di soggiorno. Per questo dunque ieri il corteo si è concluso sotto gli uffici municipali. “Subito, subito, permesso di soggiorno”.

In fondo è vero che gli immigrati fanno alcuni lavori che gli italiani non vogliono più fare. Lottare, ad esempio, per i propri diritti.

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One Comment

  1. Ma la cosa più grave di tutte, quella che non viene detta mai, la verità più nascosta, è da DOVE proviene il debito pubblico per il quale stanno dissanguando il Paese: quanti di voi sanno che la BCE è una banca di PRIVATI – come altre banche “centrali” come la Federal Reserve – che stampa denaro senza controparte in oro, e PRESTA agli Stati quel denaro, PER IL VALORE NOMINALE DELLE BANCONOTE, ossia, una banconota che a loro sarà costata pochi centesimi di carte e inchiostro, se c’è scritto 100 euro, lo Stato si indebita per 100 euro, rilasciando titoli di Stato che valgono bene VERI.
    NON E’ FINITA: quel debito non potra’ MAI essere ripagato, in quanto quei signori della BCE pretendono anche un interesse, ma se la banca, facciamo un esempio, stampa e ti presta solo 100 euro, dove torverai i 10 euro di interesse su quella banconota prestata?
    Siamo di fronte alla più colossale truffa mai architettata ai danni dell’umanità:
    “Datemi il controllo della moneta di una nazione e non mi importa di chi farà le sue leggi”
    Mayer Amschel Rothschild (attualmente la sua discendenza controlla la FED)

    “Se la gente sapesse come funziona il nostro sistema finanziario e bancario ci sarebbe una rivoluzione prima di domani mattina” Henry Ford

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