Vorrei una smentita

Aspetto una smentita. Lo so, il collega di Repubblica che ha scritto la notizia è serissimo, e affidabile. Ma aspetto lo stesso una smentita. La questione è questa: tre sindaci di sinistra del Veneto (Venezia, Padova, Treviso) si sono coalizzati contro i medicanti. Sono molesti, dicono: una signora infatti – assicura il sindaco di Treviso – si è sentita minacciata. Una. Così si combatte per la legalità, ci si scaglia contro un racket di cui nessuno ha mai prodotto prove, si evocano maldigerite letture dickensiane che raccontavano la Londra di due secoli fa. Qui siamo nel Veneto felix, quello che non sopporta chi chiede l’elemosina. Sono tre città, per inciso, che della cultura e delle istituzioni culturali si fanno gran vanto.

Le multe non bastano, non bastano i fogli di via. I sindaci della trimurti Pa-Tre-Ve vogliono un allontanamento di tre anni. Ammesso che non siano cittadini indigeni, chè allora vanno vessati in un’altra maniera, chissà che non rispolverino il confino.

I poveri, invece, sono sempre di più, anche in quelle città. Magari non stendono la mano e frugano negli scarti dei mercati, frequentano i retrobottega di associazioni di buon cuore. Certo per loro non si mobilita nessuna nessuna task-force: sopravviveranno solo se invisibili. I monatti invece – molti sono rom, alcuni stranieri – sono 30 a Treviso, 60 a Padova, “qualcuno di più a Venezia”. Per perseguitare centocinquanta persone si sono mobilitati i tre sindaci e le tre polizie municipali. E se anche il pesce puzza dalla testa, non è che la coda vada proprio bene: l’insofferenza degli indigeni verso i mendicanti è alta, l’infezione è partita.

Che c’è di meglio per esorcizzare l’immagine della povertà del cancellarla? Aboliti per decreto il bisogno, la necessità, la penuria. Blanda la reazione della Caritas, a cui del resto verranno devoluti i pochi soldi sequestrati agli accattoni, nel tentativo di rendere accettabile l’inaccettabile.

Ripeto: aspetto una smentita. Depurato dal folklore, questo è quel che avrebbe voluto fare Gentilini, l’osso è questo. Cuori chiusi, guai alla solidarietà, chi è povero è colpevole se non altro dello spettacolo di sé. Insopportabile.

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