Clemens Behr all’Ostiense

Chi esce dalla metropolitana guarda in basso, si affretta, corre. Pochi, in questi due giorni, si sono fermati a guardare quel che avveniva sul palazzo di uffici Atac, accanto alla stazione della Garbatella. Sarà perché è un percorso nel nulla da via Ostiense verso la stazione, vegliato dal nuovo ponte e fiancheggiato (ancora!) dai bandoni e dalle erbacce di un cantiere dismesso da un anno. Sarà perché c’è fretta, e quasi nulla da guardare: ma in questi tre giorni, invece, qualcosa da guardare c’era. Sulla facciata del palazzo, appollaiato nel cestino di un camion-gru, c’era un pittore al lavoro, pennelli e pennellesse in mano a disegnare una facciata astratta.

Un altro intervento di “arte urbana”, street art, alla Garbatella. Dopo i sottopassi che hanno visto in campo Lucamaleonte e Onze, dopo i palazzi affrescati da Blu (Alexis e Porto Fluviale) questa volta è Clemens Behr, artista tedesco, a modificare visivamente la facciata di un edificio. Tre giorni di lavoro, poi la festa all’ambasciata tedesca, vernissage lontano dalla vernice. A chi frettolosamente passerà nel tracciato pedonale verso la metropolitana, almeno, resterà qualcosa da guardare: i blu, gli ocra, i bianchi del palazzetto Atac.

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